Reintrodotta la mediazione obbligatoria. V Forum dei Mediatori. Leggi il testo del nuovo istituto. David Matas premiato a Milano

V Forum Nazionale dei Mediatori

V Forum Nazionale

Il 28  giugno alla Camera dei Deputati si è tenuto il V Forum Nazionale dei Mediatori (guarda il video cliccando qui), evento che ha registrato il tutto esaurito e che è stato realizzato all’indomani della reintroduzione della mediazione obbligatoria con decreto legge, posto dal Guardasigilli Anna Maria Cancellieri. Ricordiamo inoltre che 19  giugno presso l’Urban Center di Milano si è svolta la II^ Edizione del Forum Nazionale dei Mediatori – Comune di Milano per la riforma della legge sul condominio e per lo speciale sul “decreto del fare”. Durante l’evento da segnalare la commossa consegna del riconoscimento: Magister in Mediation” a David Matas, per il suo impegno per la difesa dei diritti umani. Clicca qui per tutti i dettagli sull’edizione di Milano.

Conferenza stampa Governo

Conferenza stampa Governo

Ci sarà lo smaltimento di 1 milione e 200mila pratiche arretrate, spiega il Ministro Cancellieri: «Affrontiamo con forza e determinazione l’arretrato, togliendo la zavorra. I processi saranno più veloci». Nelle corti corti d’appello, spiega, arriveranno 400 magistrati, e altri 30 nella corte di cassazione. « A questa azione – aggiunge – si affianca l’istituzione dell’ufficio del giudice: verrà fatto un reclutamento tra magistrati avvocati e professori che assisteranno il giudice». Inoltre viene riproposto l’istituto della mediazione: «Prevediamo che accelererà moltissimo. I fatti non arriveranno a processo ma si discuteranno prima».

Per leggere il nuovo testo dell’Istituto della Mediazione obbligatoria, così come è stato riformulato dal “decreto del fare”, clicca qui.

GIUSTIZIA CIVILE

Lo stato della giustizia civile costituisce, senza dubbio, uno dei fattori esogeni di svantaggio competitivo per la società italiana, in particolare per chi produce e lavora. Siamo al 158° posto nel mondo nell’indice di efficienza di recupero del credito a causa dei tempi lunghi e 1.210 giorni è la durata media dei procedimenti civili per il recupero crediti. Allarmante è, inoltre, il numero di condanne riportate dallo Stato per violazione del termine della ragionevole durata dei processi.

 Cosa cambia

Per far fronte a queste criticità il decreto contiene una serie di misure volte a:

1. Incidere sui tempi della giustizia civile e migliorarne l’efficienza.

A tal fine si prevede:

• Il ripristino – per diminuire il numero dei procedimenti giudiziari in entrata – della mediazione obbligatoria per numerose tipologie di cause, con l’esclusione (richiesta dall’avvocatura) delle controversie per danni da circolazione stradale, il netto contenimento dei costi per la mediazione e l’adeguato coinvolgimento della classe forense;

• l’istituzione di stage di formazione presso gli uffici giudiziari dei tribunali. I giovani laureati in Giurisprudenza più meritevoli (valutati in funzione della media degli esami fondamentali e dalla media di laurea) potranno completare la predetta formazione presso i predetti uffici giudiziari, che si potranno avvalere del loro qualificato contributo;

• l’istituzione di un contingente di 400 giudici non togati per lo smaltimento del contenzioso pendente presso le Corti di Appello;

• l’istituzione della figura di assistente di studio presso la Corte di cassazione: 30 magistrati ordinari già in ruolo potranno essere assegnati dal CSM alle sezioni civili della Corte di Cassazione, per conseguire un aumento della produttività del settore, contrastando l’attuale tendenza ad un aumento delle pendenze (nel 2012 sono risultati quasi 100.000 processi pendenti).

• la possibilità – nell’ambito dei processi di divisione di beni in comproprietà (notoriamente lunghi) – di attribuire la delega a un notaio nominato dal giudice delle operazioni di divisione, quando ci sia accordo tra i comproprietari sulla necessità di divisione del bene.

2. Contribuire a ricostituire un ambiente d’impresa accogliente per gli investitori nazionali e internazionali fondato sulla certezza del credito.

A tal fine si prevede:

• La concentrazione esclusiva presso i Tribunali e le Corti di appello di Milano, Roma e Napoli delle cause che coinvolgono gli investitori esteri (senza sedi stabili in Italia) con lo scopo di garantire una maggiore prevedibilità delle decisioni e ridotti costi logicistici.

• La revisione del cosiddetto concordato in bianco. Lo strumento è stato introdotto nel 2012 per consentire all’impresa in crisi di evitare il fallimento e di salvare il patrimonio dalle aggressioni dei creditori con la massima tempestività (depositando cioè al tribunale una domanda non accompagnata dalla proposta relativa alle somme che si intendono pagare ai creditori). Per impedire condotte abusive di questo strumento (cioè domande dirette soltanto a rinviare il momento del fallimento, quando lo stesso non è evitabile) emerse dai primi rilievi statistici, si dispone che l’impresa non potrà più limitarsi alla semplice domanda iniziale in bianco, ma dovrà depositare, a fini di verifica, l’elenco dei suoi creditori (e quindi anche dei suoi debiti). Il Tribunale potrà, inoltre, nominare un commissario giudiziale, che controllerà se l’impresa in crisi si sta effettivamente attivando per predisporre una compiuta proposta di pagamento ai creditori. In presenza di atti in frode ai creditori, il Tribunale potrà chiudere la procedura;

• nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, la previsione che il giudice quando è presentata opposizione a decreto ingiuntivo debba fissare la prima udienza non oltre 30 giorni e, in quella sede, decidere sulla provvisoria esecuzione.

Le aspettative

Per effetto delle misure introdotte ci si attende, nei prossimi 5 ANNI, un consistente abbattimento del contenzioso civile, nonché un incremento dei procedimenti definiti. In particolare:

• TRIBUNALI Definiti in 5 anni: + 675.000

• APPELLO Definiti in 5 anni: + 262.500

• CASSAZIONE Definiti in 5 anni: + 20.000

IMPATTO TOTALE IN 5 ANNI

• Maggiori definiti: + 957.500

• Minori sopravvenienze: – 200.000

• Minori pendenze complessive: 1.157.000

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