“Salva mediazione obbligatoria”

Il 25 ottobre 2012, all’indomani del “comunicato stampa” della Corte Costituzionale che aveva annunciato l’incostituzionalità della mediazione obbligatoria per eccesso di delega, il Forum Nazionale degli Organismi di Mediazione e dei Mediatori civili si è adoperato presso il Governo ed il Parlamento al fine di sensibilizzare le Istituzioni a sanare il “difetto di forma” e rendere costituzionale la “mediazione obbligatoria”.


prof. avv. Mario Tocci – Curatore scientifico delle pubblicazioni del F.N.M.

Il 31 ottobre 2012, giorno in cui si è tenuto il III° Forum Nazionale degli Organismi di Mediazione e dei Mediatori Civili, la dott.ssa Irene Gionfriddo, portavoce del Forum, annunciava che era stato presentato un emendamento “salva mediazione” alla legge di stabilità a firma degli On.li Carmelo Briguglio (FLI), Sabatino Aracu (PDL), Palomba e Di Giuseppe (IDV).

Nel corso dei lavori del Forum:

– il prof. avv. Paolo Fuoco” rendeva noto che un altro emendamento “salva mediazione” era stato presentato alla legge di stabilità dall’onorevole Pisicchio (Gruppo Misto);

– il sen. Stefano De Lillo del PDL rendeva noto che un altro emendamento “salva mediazione” era stato presentato al Decreto sviluppo.
Quest’ultimo emendamento veniva commentato durante il Forum dal dott. Leonardo D’Urso, amministratore delegato di ADR Center. Vedasi video: IL FILM – III° Forum Nazionale degli Organismi di Mediazione e dei Mediatori Civili su:

http://www.facebook.com/photo.php?v=4164847330120

Dai resoconti stenografici della Camera dei Deputati apprendevamo di altri emendamenti “salva mediazione” presentati alla legge di stabilità dagli onorevoli Osvaldo Napoli (PDL), Catone (Popolo e Territorio), Occhiuto (UDC).

MediaconciliazioneDal 31 ottobre al 12 novembre 2012, giorno in cui si è tenuta la giornata di mobilitazione nazionale degli Organismi di Mediazione e dei Mediatori Civili in Roma, davanti alla Camera dei Deputati, tutti gli emendamenti presentati alle legge di stabilità venivano dichiarati inammissibili.

Il Forum preso atto da Assomediazione e da ADR Center che restavano, invece, in piedi alcuni emendamenti al decreto sviluppo:

– l’emendamento Bruno – Castiglione (n.d.) (successivamente dichiarato inammissibile);

– l’emendamento Ghigo, De Lillo, Nessa, D’Ambrosio Lettieri (successivamente dichiarato inammissibile) (37.0.26).

ne promuoveva la massima diffusione tra gli Organismi di Mediazione e dei Mediatori Civili.

Il 12 novembre 2012 il Forum Nazionale degli Organismi di Mediazione e dei Mediatori Civili teneva davanti la Camera dei Deputati una manifestazione di protesta per chiedere al Parlamento ed al Governo di salvare la “mediazione obbligatoria”.

Vedasi l’articolo di Italia Oggi del 12-11-2012.

Vedasi il video:

http://www.youtube.com/watch?v=yxFge592iZ0&feature=share&list=UUWs3SHl_hb5sFjNQiukXZ1A

In tale circostanza il Presidente della Camera, on.le Gianfranco Fini incontrava la dott.ssa Irene Gionfriddo e si dichiarava favorevole a sostenere la richiesta del Forum dei mediatori di salvare la “mediazione obbligatoria” e si faceva portavoce delle nostre istanze al Governo.

Vedasi l’articolo di Italia Oggi del 13-11-2012.

Il 13 novembre 2012 il Forum Nazionale degli Organismi di Mediazione e dei Mediatori Civili incontrava sia alcuni rappresentanti del Gruppo PD alla Commissione Giustizia della Camera, sia la Sen. Vicari (PDL).

Da tali incontri, emergeva non solo la volontà politica di buona parte del Parlamento di salvare la mediazione obbligatoria, ma anche di Confindustria, che sposava i seguenti emendamenti:

– D’Alia (16.0.1).
– Ghigo (16.0.2) .

Il 14 novembre il Forum preso atto che gli emendamenti 16.0.1 e 16.0.2 al decreto sviluppo avrebbero potuto trovare la convergenza non solo del Mondo ADR, ma anche degli imprenditori e della società civile ha chiesto ufficialmente al GOVERNO di dare “parere favorevole” a tali emendamenti.

Il risultato è stato che il Governo, nella persona del sottosegretario prof. avv. Salvatore Mazzamuto, si è espresso favorevolmente nei confronti dell’emendamento 16.0.1 e 16.0.2.

Vedasi le dichiarazioni rilasciate dal prof. avv. Salvatore Mazzauto al quotidiano “Il Sole 24 Ore del 15-11-2012“.

Il 15 novembre gli emendamenti Ghigo/D’Alia venivano dichiarati inizialmente inammissibili, ma grazie all’opera della Sen. Simona Vicari è stato possibile riammetterli.

Ma la Commissione Giustizia si era schierata per il no (Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 15 nov – Fibrillazione in Senato sulla reintroduzione dell’obbligo della mediazione per le controversiegiudiziarie. Due emendamenti presentati al decreto legge sullo sviluppo, uno a firma Gianpiero D’Alia (Udc) e l’altro Enzo Ghigo (Pdl) introducono a tempo fino al 2017 della mediazione obbligatoria e la presenza dell’avvocato. Ieri la commissione Giustizia si e’ informalmente dichiarata “contrarissima all’unanimita'” come riferisce il presidente, Filippo Berselli (Pdl): al di la’ del merito, spiega, per questioni di “metodo, dato che non sono ancora state depositate le motivazioni della sentenza della Consulta” che ha bocciato la norma. E oggi anche l’Organismo unitario dell’Avvocatura, Oua, si e’ pronunciato contro la reintroduzione della misura. In commissione Industria la relatrice, Simona Vicari (Pdl), difende gli emendamenti (che in un primo momento sembravano rientrati tra gli inammissibili) e riferisce che la posizione del “Governo e’ favorevole”. Vicari sottolinea la posizione del gruppo, ricordando che, quello della mediazione, “e’ un provvedimento che hanno proposto Alfano e Casellati. Noi – aggiunge – siamo convinti della bonta’ della misura proposta dal Governo Berlusconi e continueremo a difenderla.

Il 16 novembre l’OUA, alla notizia che gli emendamenti sono stati riammessi, ha minacciato 10 giorni di sciopero.

Un atto di intimidazione nei confronti del Governo e del Parlamento.

Il Forum Nazionale degli Organismi di Mediazione e dei Mediatori Civili ha risposto con un comunicato stampa, qui di seguito riportato ed in parte pubblicato su “Il Sole 24 ore” del 16-11-2012.

COMUNICATO STAMPA

<< Forum Mediatori: non accettiamo ricatti ai danni del Parlamento, del Governo e di tutti i cittadini italiani >>

Il Forum Nazionale degli Organismi di Mediazione e dei Mediatori Civili replica con durezza alle accuse rivolte dall’OUA al Governo e al Parlamento.
Soltanto chi ha a cuore i propri interessi e non gli interessi dei cittadini italiani può invitare gli avvocati a mobilitarsi contro il Governo ed il Parlamento, che vogliono la reintroduzione della mediazione obbligatoria, minacciando 10 giorni di sciopero, con l’effetto di ingolfare ancora di più il sistema della Giustizia Italiana.
Il Parlamento ed il Governo stanno agendo nel rispetto dei loro diritti Costituzionali.
Invitiamo perciò l’OUA a rivedere la loro posizione a ad aprirsi al dialogo.
In caso contrario inviteremo tutti gli Organismi di Mediazione ed i cittadini Italiani a scendere in Piazza per manifestare a favore della reintroduzione della mediazione obbligatoria, per chiedere al Parlamento ed al Governo di non farsi intimidire, e per dare assistenza gratuita a tutti quei cittadini innocenti colpiti da uno sciopero coorporativo incurante degli interessi della Nazione.

Il 20 novembre il Forum comunicava quanto segue:

<< Mediazione obbligatoria: Forum Mediatori, OUA, CNF, possibili spiragli di accordo >>

Crediamo che vi siano ancora spiragli per trovare un accordo con l’OUA ed il CNF per la reintroduzione della mediazione obbligatoria in tempi brevi.
Il vero scoglio da superare non è l’obbligatorietà, per la quale si è trovata una soluzione di compromesso con l’emendamento Ghigo 16.0.2 al decreto sviluppo, ma sui titoli che un mediatore deve possedere per svolgere la professione.
Fatte salve le professionalità acquisite sino ad oggi, il Forum Nazionale degli Organismi di Mediazione e dei Mediatori Civili è disponibile a valutare qualsiasi ipotesi di modifica migliorativa dell’art. 4, comma 3, lett.a) del D.M. 180/2010, a partire dal 1 gennaio 2013.

Il 21 novembre i senatori De Lillo e Latronico aggiungevano all’emendamento Ghigo 16.0.2. la loro firma (http://www.senato.it/3612?shadow_organo=1160010).

Il 26 novembre l’emendamento Ghigo 16.0.2. veniva dichiarato inammissibile.

Il 6 dicembre la Corte Costituzionale depositava la sentenza che confermava la portata strategica della mediazione civile e commerciale.

Seguiva il seguente comunicato stampa del Forum Nazionale dei Mediatori:

<< Confermata la portata strategica della mediazione civile e commerciale quale strumento ritenuto, dalla Suprema Corte, idoneo a fornire una risoluzione extragiudiziale conveniente e rapida delle controversie in materia civile e commerciale. E’ quanto affermato da Irene Gionfriddo, portavoce del Forum nazionale degli Organismi di mediazione e dei Mediatori civili. Via libera, quindi, all’iniziativa governativa finalizzata al ripristino dell’obbligatorietà, visti gli straordinari risultati ottenuti in poco meno di un anno e mezzo. Superato, in tal modo, l’ultimo ostacolo ad una miniriforma dello strumento nella direzione del suo potenziamento. Peraltro, precisa Gionfriddo, la stessa Corte Costituzionale ha riportato, con chiarezza nelle motivazioni, la previsione del legislatore comunitario in materia. Infatti, insiste la portavoce del Forum, insieme al segretario Giammario Battaglia, è proprio il diritto dell’Unione europea a disciplinare le modalità con le quali il procedimento di mediazione civile e commerciale può essere strutturato. Infatti, sono tre le modalità previste dal legislatore comunitario in merito all’avvio del procedimento di mediazione: «può essere avviato dalle parti, suggerito od ordinato da un organo giurisdizionale o prescritto dal diritto di uno Stato membro», ai sensi dell’art. 3, lettera a, della direttiva 2008/52/CE del 21 maggio 2008. Ed è proprio da questa previsione che occorre riaprire il confronto a livello istituzionale. Proprio il governo nazionale, sia attraverso il ministro della Giustizia, Paola Severino, che il presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, ha assunto, ognuno per le proprie competenze, precisi impegni. Infatti, a seguito di un confronto, di poche settimane fa, con i rappresentanti del Forum, i vertici istituzionali incontrati si sono impegnati ad individuare il giusto percorso istituzionale già all’indomani della pubblicazione delle motivazioni della Corte. Niente di pregiudicato, tiene a precisare la portavoce del Forum; si apre, semmai, una nuova fase che porterà certamente al rilancio dello strumento della mediazione civile e commerciale, ritenuto idoneo a fornire una risoluzione extragiudiziale conveniente e rapida delle controversie. Forte com’é delle statistiche che ne hanno misurato l’efficacia e l’efficienza sul campo. Anche se qualcuno storcerà il naso, conclude ironicamente Irene Gionfriddo, siamo certi che l’interesse generale primeggerà sui giochi di potere e sugli steccati corporativi >>.

I SAGGI CHIEDONO LA REINTRODUZIONE DELLA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA

Il 12 aprile 2013 i dieci “Saggi” nominati dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, chiedevano ai tutti i partiti di introdurre la “mediazione obbligatoria“:

Per la giustizia civile si propone: a) l’instaurazione effettiva di sistemi alternativi (non giudiziari) di risoluzione delle controversie, specie di minore entità, anche attraverso la previsione di forme obbligatorie di mediazione (non escluse dalla recente pronuncia della Corte Costituzionale –sent. n. 272 del 2012 – che ha dichiarato illegittima una disposizione di decreto legislativo che disponeva in questo senso, ma solo per carenza di delega); questi sistemi dovrebbero essere accompagnati da effettivi incentivi per le parti e da adeguate garanzie di competenza, di imparzialità e di controllo degli organi della mediazione; b) il potenziamento delle strutture giudiziarie soprattutto per quanto attiene al personale amministrativo e paragiudiziario, sgravando i magistrati da compiti di giustizia minore”; c) la istituzione del c.d. ufficio del processo; d) il potenziamento delle banche dati e della informatizzazione degli uffici; e) l’adozione in tutti gli uffici delle “buone pratiche” messe in atto da quelli più efficienti; f) la revisione in un quadro unitario dell’ordinamento, del reclutamento e della formazione dei giudici di pace e degli altri magistrati onorari, anche al fine di ampliarne le funzioni”.

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One Response to “Salva mediazione obbligatoria”

  1. I miei più vivi complimenti per la qualità, completezza e tempestività delle informazioni.

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