Benvenuto Papa Francesco

Il 13 marzo sono stato uno dei tanti, migliaia di fedeli, accorsi a San Pietro ad aspettare la famosa fumata bianca. Sono partito da Anzio con il treno delle ore 15:37 per arrivare a San Pietro verso le ore 17:20. E dopo aver superato il blocco della polizia, essermi fatto spazio tra la folla, sono riuscito ad arrivare alla transenna principale, in quarta fila, e mi sono ritrovato con gli occhi puntati sia sul balcone, dove sarebbe dovuto uscire il nuovo Papa, sia sul comignolo, in attesa della fumata.

Ha piovuto ininterrottamente dalle ore 17:20 sino alle ore 19:00. Nessuno dei partecipanti, coperto da svariati ombrelli colorati e da qualche bandiera, osava fare previsioni sulla fumata. Se fosse stata nera o bianca. Si sentiva, comunque, nell’aria una sensazione di “prodigio”, che qualcosa di importante sarebbe successo.

Ad un certo momento, un gabbiano si è posato sul comignolo, sembrava che ci guardasse divertito, che volesse annunciarci qualcosa.

Le televisioni di tutto il Mondo hanno iniziato a riprenderlo, ed in quel momento, molti dei presenti si sono posti una domanda: “Sarà un segno positivo?”.
Mentre la pioggia cadeva, vicino a me vi erano alcuni sacerdoti brasiliani, campani, una ragazza di colore italiana, un ragazzo di Roma, avvolto da un impermeabile giallo, e alcuni signori di origine latina con i quali abbiamo scambiato alcune fugaci parole… per evitare di fare previsioni… per lasciare spazio alla speranza…
Speranza che si è concretizzata in un’ovazione incredibile quando alle ore 19:03 dal comignolo è uscita la fumata bianca.
Le campane hanno iniziato a suonare a festa, il tripudio della piazza è stato assordante.
Una gioia incontenibile… era stato eletto il nuovo Papa.
Dopo circa un’ora, dopo aver intonato con la banda dei Carabinieri l’inno italiano ed ascoltato l’inno del Vaticano, assistito al “gemellaggio” tra i carabinieri e le guardie svizzere, finalmente il balcone si è aperto, e in rigoroso silenzio la piazza ha ascoltato il messaggio:

Annuntio vobis gaudium magnum;
habemus Papam:
Eminentissimum ac Reverendissimum Dominum,
Dominum Georgium Marium
Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalem Bergoglio
qui sibi nomen imposuit Franciscum

Nessuno dei presenti vicino a me in Piazza aveva capito il nome di battesimo del Papa.
Era, comunque, rimasto chiaro a tutti che si sarebbe chiamato FRANCESCO, come SAN FRANCESCO D’ASSISI.
E di lì a poco, mi sarebbe ritornata in mente l’immagine del gabbiano sul comignolo.
Al segno premonitore che qualcosa di importante ed unico sarebbe successo.

Alla vista del nuovo Papa ed alle sue prime parole, un sacerdote ha esclamato:
“Quanto è bello !!!”.

Non so se sia bello, ma ho la sensazione che Francesco resterà nella storia, perché sarà un grande Papa, lascerà un segno, e per molti di noi sarà una guida, un padre, ma sopratutto un “amico” che con l’esempio saprà guidare le nuove generazioni.

Dedico a tutti i mediatori queste mie sensazioni, e, permettetemelo, a… Irene che ha reso possibile la nascita del Forum. Se non ci fosse stata Lei, il Forum non sarebbe mai nato.

Anche Lei era in Piazza.
Non eravamo insieme.
Ma, ci siamo ritrovati uniti sotto la stessa guida.

Auguri Papa Francesco.
Ci benedica e ci aiuti a migliorare la nostra società.

Giammario Battaglia

Leggi la cronaca dell’evento di Dava Betlevy di THE EPOCH TIMES

Giornale indipendente internazionale, The Epoch Times è pubblicato in 20 lingue e in 36 paesi. L’edizione italiana online è ufficialmente nata il 12 dicembre del 2012.

Giammario Battaglia in Piazza San Pietro
intervistato da Dana Betlevy di The Epoch Times

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