Diventa Ambasciatore U.E.M.

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L’Unione Europea dei Mediatori, istituita con il Trattato del 18 dicembre 2012, sottoscritto in Roma, presso la Camera dei Deputati  dalle Lobby della Mediazione Italiana, Francese e Svizzera, nelle persone della Dott.ssa Irene Gionfriddo, portavoce del Forum Nazionale degli Organismi di Mediazione e dei Mediatori Civili (Associazione senza scopo di lucro, con sede in Anzio –Roma-) del Dott. Jean Louis Lascoux, Presidente della Chambre Professionelle de la Médiation et de la Négociation per la Francia e del Dott. Guy Bottequinn, delegato GENEVACCORD per la Svizzera, alla presenza di Arik Strulovitz, in rappresentanza del Presidente Onorario dell’U.E.M., Michel Tsur, a seguito della sottoscrizione della dichiarazione di intenti

 Presenta il

 Progetto “Ambasciatore U.E.M.”

-ITALIA-

 (ABSTRACT)

 Il Progetto che, a norma dell’art. 5 del Trattato istitutivo dell’U.E.M., rientra nell’attività di programmazione ed organizzazione dell’U.E.M. per la diffusione della cultura della Mediazione e della conciliazione nelle città d’Europa e del mondo, si prefigge l’obiettivo di istituire presso le Amministrazioni Comunali, una Delegazione dell’U.E.M., nelle persone degli Ambasciatori dell’U.E.M.

 La presenza dell’Ambasciatore dell’U.E.M., sul territorio, a stretto contatto con il Cittadino, si propone lo scopo di facilitare il dialogo tra le Pubbliche Amministrazioni ed il Cittadino, consentendo di diffondere una corretta e completa informativa circa la possibilità che gli Stati interessati riservino ai Cittadini, alle Imprese ed alle stesse Pubbliche Amministrazioni, di risolvere le proprie controversie in via stragiudiziale ed in via alternativa al Processo ordinario.

L’Ambasciatore è un professionista esperto in Tecniche di risoluzione stragiudiziale delle controversie, che deve possedere specifici requisiti, stabiliti agli artt. 1 e 5 del Codice Deontologico dell’Ambasciatore dell’U.E.M. per i Comuni italiani, e che compie, presso il Comune cui è assegnato, tutte le attività necessarie alla promozione della cultura della mediazione e della conciliazione.

In particolare, l’Ambasciatore, ha il compito di supportare il Comune nella prevenzione e risoluzione dei conflitti e di realizzare eventi, forum, convegni, coinvolgendo la cittadinanza al fine di diffondere la cultura del dialogo e della mediazione, nonché ad esso spetta il ruolo di coordinamento delle attività dei Club della Mediazione istituiti presso le Scuole Medie Superiori che hanno sede nel Comune e di sollecitarne l’istituzione.

L’attività dell’Ambasciatore è completamente gratuita.

Egli non può richiedere alcun compenso per le proprie attività, nè perseguire vantaggi di natura personale.

All’art. 5 del Codice deontologico si fa, oltretutto, espresso <<divieto all’Ambasciatore dell’U.E.M. di intrattenere rapporti economici o commerciali con il Comune presso cui è assegnato per tutta la durata dell’incarico e per i due anni successivi alla scadenza dello stesso>>.

L’Ambasciatore coopera in piena sinergia con l’Unione europea dei Mediatori, e, nello specifico, per quanto attiene ai Comuni dello Stato italiano, con il Forum Nazionale dei Mediatori.

Al fine di individuare la migliore tecnica di supporto alla diffusione della cultura della mediazione e del dialogo, tenuto conto delle peculiarità e delle complessità sociali  che possono caratterizzare il territorio in cui egli è chiamato ad operare, l’Ambasciatore può coordinare la propria attività con gli altri Ambasciatori presenti nei Comuni limitrofi a quello di propria pertinenza e con il Forum Nazionale dei Mediatori, non tralasciando l’eventualità di coinvolgimento dei servizi sociali competenti.

Per quanto attiene al coinvolgimento delle Amministrazioni comunali e, più specificamente, all’istituzione della delegazione dell’Unione europea dei Mediatori nonché al ruolo spettante al Comune, si specifica, sin da ora, che non sono richiesti pagamenti o rimborsi all’Amministrazione comunale per qualsivoglia attività posta in essere dall’Ambasciatore.

Il Comune, in particolare, provvede con apposito provvedimento amministrativo all’istituzione della delegazione dell’U.E.M., riservando, se possibile, uno spazio di facile accesso al pubblico che consenta all’Ambasciatore, una volta insediatosi, di svolgere le attività di cui sopra e di cui al Codice Deontologico.

Il Comune dovrà, meramente, impegnarsi a promuovere delle donazioni da parte delle imprese dislocate sul proprio territorio, in una cifra massima di € 1200,00 annui, in sostentamento delle attività benefiche dell’U.E.M., nella persona del Forum Nazionale dei Mediatori.

Una volta che il Comune abbia istituito la delegazione dell’Unione europea dei Mediatori, il Forum Nazionale dei Mediatori per i Comuni italiani, provvederà ad assegnarvi un Ambasciatore, scelto dall’apposito elenco all’uopo costituito.

L’Ambasciatore resterà in ruolo presso la delegazione per un anno; l’incarico è rinnovabile, previa valutazione del Forum Nazionale dei Mediatori, circa l’attività svolta dall’Ambasciatore durante l’incarico.

E’ possibile, che anche le Provincie istituiscano presso la propria amministrazione una delegazione dell’Unione europea dei Mediatori.

In tal caso, all’Ambasciatore dell’U.E.M., assegnato alla delegazione istituita presso l’ente provinciale, accanto alle prerogative di cui sopra spettanti all’Ambasciatore assegnato presso un ente comunale, saranno riservate attività di coordinamento delle attività degli Ambasciatori in forza ai Comuni insistenti nel territorio della Provincia.

All’Ambasciatore assegnato alla Provincia spetterà, inoltre, il compito di coordinare le attività dei Club della Mediazione istituiti presso le Scuole Medie Superiori che non ricadano nella competenza di un Ambasciatore locale, nonché il compito di sollecitare i Comuni che non hanno aderito al presente progetto, ad attivarsi in tal senso.

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